Intervista a Marco Crotta, Testimonial al nostro Master in Blockchain Technology & Management

Aggiornamento: 14 mar 2020

Vi presentiamo l'intervista a Marco Crotta, uno dei massimi esperti italiani di Blockchain. Diventato informatico all'età di 12 anni, imparando a programmare da autodidatta il suo C64, consegue la laurea presso l'Università di Milano Bicocca. Avvia la sua carriera come consulente per poi dedicarsi allo sviluppo di progetti di sicurezza per la Magistratura e Forze dell'ordine.


Da anni è attivo nel mondo delle cryptovalute e dal 2017 diventa uno dei più influenti divulgatori con il suo canale youtube e caffetteria virtuale "Blockchain Caffè".


1) Buongiorno Marco, possiamo definirti un precursore dei tempi: informatico a soli 12 anni. Come nasce e si sviluppa la tua passione per la Blockchain?


Come spesso accade… per sbaglio. Io all’inizio non credevo a quello che si diceva sulla blockchain e su quel fantomatico bitcoin, di cui si diceva ogni cosa, anche le più incredibili, anche quelle che andavano contro a teoremi studiati in Università, anche contro l’evidenza di quello che avevo appreso negli anni. Più che incredibile era non-credibile.


Ho iniziato a studiarla proprio per dimostrare che non era possibile tutto quello che veniva detto… e ho perso. O quasi. Ho scoperto cosa fa davvero la blockchain, cosa può fare. Ho scoperto la libertà di bitcoin, ho visto una porta aperta su un mondo nuovo e diverso dalle enormi potenzialità. E ho capito che risultava non-credibile perché era spiegato male, in modo sensazionalistico ed approssimativo, ma che una volta capito come stavano davvero le cose non potevo derubricarla come una semplice novità, era una rivoluzione e volevo farne parte.


2) Founder di Blockchain caffè, la “caffetteria virtuale” in cui si parla di criptovalute, di blockchain e di come questa tecnologia sta cambiando il mondo. Come nasce questa idea e quali sono i suoi obiettivi?


Capito il potenziale di questa tecnologia, mi era chiaro che avrebbe cambiato il mondo… e mi sono preso la responsabilità di provare a farlo.


Quando ho cominciato erano pochissime le persone che davvero se ne intendevano (e io non ero ancora tra queste), erano inarrivabili, difficili da coinvolgere e affrontavano il tema ad un livello tale da rendere la materia incomprensibile per un neofita. A Milano ad esempio c’erano i Meetup organizzati da Giacomo Zucco, ma arrivavano a coinvolgere poche decine di persone. Erano di un livello altissimo, ma raggiungevano poche persone, molte delle quali già del settore.


Mi sono reso conto che bisognava spiegare quello che stava succedendo a quante più persone “normali” possibile, quindi affrontando il tema in modo leggero, facendo gli approfondimenti tecnologici solo quando necessario, dare spazio agli approfondimenti ma soprattutto semplificare, semplificare al massimo, sempre però senza correre il rischio di banalizzare o di approssimare le spiegazioni al punto da renderle poco corrette.


Ho seguito l’esempio di mia moglie e ho scelto Youtube per arrivare a quante più persone possibili, ho deciso di utilizzare i social come strumento di divulgazione e diffusione di un messaggio utile, formativo e positivo.


3) In che modo la Blockchain può influire sulle dinamiche aziendali ed il business d'impresa?


Molti e diversi. Alcune aziende verranno totalmente rimodellate da questa tecnologia, altre verranno toccate solo marginalmente. E’ difficile dire di preciso come perché ci sono molti casi diversi ed ognuno è a sé. Basta fare il parallelo con Internet prima, i social dopo ed ora gli smart-phone.


Ognuna di queste tecnologie ha avuto un impatto enorme nel modo di fare business, di generare valore, di divulgare un contenuto, di cercare conversioni, di vendere. La verifica è presto fatta: quante e quali aziende possono proseguire il loro lavoro in caso di assenza di connettività? Pochissime. Quindi anche quando il nostro lavoro non è “in rete”, di fatto spesso ci passa, o ci si appoggia.


Quando asset digitali, criptovalute, smart contract saranno la normalità, vedremo in quanti campi e come saranno diventate un pilastro delle nostre PMI.


Adottare la blockchain non è semplice, perché è una tecnologia “disruptive” : molto bello a dirsi, ma difficile da capire e da portare avanti. In alcuni casi può richiedere di cambiare radicalmente punto di vista, di rivedere i processi, di rivedere i flussi organizzativi e lavorativi, infine di cambiare business model e value proposition. Non sono passi facili da fare, e non vanno presi alla leggera. Bisogna però essere disponibili a farli e valutare l’impatto con cautela, ma anche con entusiasmo.


4) Molti stati Europei hanno già un approccio “aperto” alle cryptovalute ed alla Blockchain. Puoi darci un breve quadro della situazione in Italia? Qualche dato?


Argomento spinoso… Molte aziende stanno guardando questo settore con interesse, curiosità e voglia di fare. Questo è un bene. Siamo però frenati da una macchina burocratica pesante e in attesa di conferme e linee guida sul fronte legale e normativo. Come spesso abbiamo avuto modo di vedere, l’innovazione si muove veloce come le idee, guardando avanti e cercando di scorgere qualcosa che è ancora solo all’orizzonte.


Ma il mondo “delle carte” (paragone analogico calzante) è molto più lento, guarda come e se il nuovo può inserirsi nell’esistente e la modifica si valuta sempre cercando di preservare l’esistente prima di tutto. Ma la tecnologia c’è e non si può arrestare. Ci rende capaci di fare cose nuove, diverse, migliori, e solo questo è sufficiente a fare si che quelle cose accadano, e stanno accadendo.


Sul fronte economico si sono susseguite voci su un “euro digitale” o di una criptomoneta di stato (quale che sia lo stato). Io sono piuttosto scettico su questi tentativi. Di certo non si tratterà di blockchain vera, dato che questa toglierebbe molto se non tutto il controllo agli stati ed alle banche centrali… Saranno quindi solo una versione digitale dell’esistente: controllata, centralizzata, inflazionabile alla bisogna. Semplicemente sarà molto più facile tracciare ogni singolo pagamento, arginare il nero, liberarci del fardello del contante nel portafoglio e delle monetine in tasca.


Resterà tuttavia, come oggi, la possibilità di pignorare o bloccare un conto e fare un prelievo forzoso, cose che con una vera criptovaluta sarebbero impossibili.


5) Dando una rapida occhiata a LinkedIn ed ai portali di ricerca lavoro, riscontriamo oggi moltissime opportunità professionali in ambito Blockchain. Sempre più aziende hanno la necessità di assumere risorse formate in tale ambito. Puoi indicarci quali sono le figure emergenti legate a questa tecnologia e quali sono gli innovativi sbocchi professionali a cui l'attuale generazione deve prestare attenzione?


E’ tornato un periodo, come a fine millennio scorso, in cui gli specialisti sono figure molto ricercate. Visti i recenti balzi in avanti della tecnologia questo non sorprende. Tra le prime figure ricercate ci sono gli sviluppatori.